Liceo Classico

La nascita delle Scuole a Eboli, si colloca al centro di un intensa dialettica culturale, a partire dai Borboni, quando già esisteva una scuola primaria. Sorgeva, infatti, il Convitto Ginnasiale “Dante Alighieri”, per merito di due sacerdoti Vito La Francesca e Paolantonio Vacca. Il Comune decideva in seguito di rendere comunale questa scuola, trasformandola in una scuola tecnica. Sarebbe interessante seguire la vivace vita culturale di questo periodo, come emerge dai giornali dell’epoca. Si insegnavano lettere latine e italiano, matematica, storia, geografia, calligrafia, ginnastica disegno e musica. Per sostenere le spese per l’istruzione primaria e secondaria, il Municipio di Eboli spendeva £. 21.884,16 annue, somma ritenuta enorme in quei tempi (1877).  Le scuole, in seguito si incrementano fino al III decennio del 1900, con l’istituzione del Regio Ginnasio, già frequentato da 150 alunni. Dopo le vicende del II conflitto mondiale, la scuola prende l’attuale suddivisione tra Ginnasio e Liceo. Nel 1953, il Liceo Classico, viene intitolato a Enrico Perito, figlio illustre di Eboli, di cui è doveroso sottolineare la vasta cultura e la concezione dell’insegnamento come missione educativa, tipicamente ottocentesca e risorgimentale. Il Liceo Classico, inoltre, negli anni sessanta vede sorgere al suo interno il Liceo Scientifico, a lungo annesso e solo in seguito autonomo.

“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1, Regolamento di riordino dei licei). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: • aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico),anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; • avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli 8 strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico; • aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate; • saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica; • Saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica

 

    PIANO DI STUDIO DEL LICEO CLASSICO

classico tradizionale