Norme Disciplinari

In questa sezione, sono pubblicati gli atti istituiti per il funzionamento interno dell’Istituto:

Il regolamento di istituto è la carta legislativa scolastica che stabilisce le modalità organizzative e gestionali della scuola volte a garantire la realizzazione del POF secondo criteri di trasparenza e coerenza.

Il presente regolamento è uno dei documenti istituzionali dell’Istituto Superiore "Perito-Levi", allegato al POF. Le configurazioni dell’organizzazione scolastica descritte discendono dalla normativa vigente, dall’esperienza locale e dalle caratteristiche della scuola, della famiglia e della comunità locale.

Il comportamento dei dipendenti della scuola è regolato da una serie di norme, che stabiliscono il quadro complessivo degli obblighi del personale, gli illeciti disciplinari, le relative sanzioni e le procedure di irrogazione.

In quest’area del sito web di Istituto si pubblicano il Codice di comportamento e il Codice disciplinare, costituiti dai seguenti documenti normativi di riferimento:

Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

DPR 16/04/13, n.62 >> (Stabilisce i comportamenti ai quali tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e quindi anche il personale scolastico, devono uniformarsi)

Codice Disciplinare per il personale ATA – CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016/18 – dall’art.11 all’art.17 >>

Art.29 del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016/18 – dall’art.492 all’art.501 Dlgs 297 del 16/04/94 >> (Costituiscono il codice disciplinare per il personale docente)

Testo unico sul Pubblico impiego (Decreto legislativo 30 Marzo 2001 n. 165) 

Estratto dal TITOLO IV del TESTO AGGIORNATO AL DLGS 75/2017 Art. 55 >> 

(Sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici. Modifica le procedure di irrogazione delle sanzioni ed introduce nuove tipologie di illeciti e di sanzioni)

CM n.88 del 08/11/10 >> (Indicazioni e istruzioni per l’applicazione al personale della scuola delle nuove norme in materia disciplinare introdotte dal Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n.150)

Tabella_1 CM 08/11/10, n.88 >> (Procedimento disciplinare per tutto il personale scolastico ai sensi del Decreto Legislativo 150/2009)

Tabella_3 CM 08/11/10, n.88 >> (Personale Docente: infrazioni, sanzioni e sospensione cautelare)

Tabella_4 CM 08/11/10, n.88 >> (Dirigenti Scolastici: infrazioni, sanzioni e sospensione cautelare)

Si precisa che la pubblicazione sul sito istituzionale dei predetti documenti equivale, a tutti gli effetti, alla loro affissione all´ingresso della sede di lavoro.

La RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) è l’organismo di rappresentanza sindacale dei lavoratori nei luoghi di lavoro ed è costituito da non meno di tre persone elette da tutti i lavoratori iscritti e non iscritti al sindacato. Ideato da Cgil, Cisl e Uil con l’intesa-quadro del 1991 e istituito a seguito dell’accordo firmato tra le parti sociali e il governo il 23 luglio 1993(Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo). 

La normativa fondamentale di riferimento è l'"Accordo Collettivo Quadro per la costituzione delle Rappresentanza Sindacali Unitarie per il personale dei comparti delle Pubbliche Amministrazioni e per la definizione del relativo Regolamento Elettorale" del 7 agosto 1998.

Alla RSU competono le funzioni gestionali, di controllo, tutela e verifica anche applicativa, di consultazione e partecipazione previste da leggi e contratti, oltre che l’esercizio continuativo dei diritti di informazione.Inoltre, in quanto soggetto del sistema contrattuale, essa esercita, con i sindacati territoriali di categoria firmatari del CCNL, i poteri di contrattazione collettiva a livello aziendale (scuola, per noi) “nelle materie, con le procedure, modalità e nei imiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale applicato nell’unità produttiva".

Inoltre, in quanto soggetto del sistema contrattuale, essa esercita, con i sindacatiterritoriali di categoria firmatari del CCNL, i poteri di contrattazione collettiva alivello aziendale (scuola, per noi) “nelle materie, con le procedure, modalità e neilimiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale applicato nell’unità produttiva”.

La RSU ha diritto di:

– indire l’assemblea sindacale della propria istituzione scolastica;

– usare un proprio albo sindacale, distinto da quello dei sindacati;

– utilizzare i sistemi informatici della scuola;

– utilizzare per lo svolgimento della propria attività un locale richiedendone la disponibilità al dirigente scolastico;

– utilizzare permessi sindacali.

 

 

Sulla base del PNA, atto di indirizzo generale, l’organo di indirizzo (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC), su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), entro il 31 gennaio di ogni anno.

Il Piano, dunque, ha valenza triennale ed è aggiornato annualmente. Nell’elaborazione della proposta, l’RPCT si avvale della collaborazione dei referenti di ambito territoriale e dei dirigenti scolastici, a tal fine convoca conferenze di servizio in cui analizzare il contesto, identificare i rischi, individuare le misure, formulare le proposte in relazione alla specificità del territorio di riferimento. Per effetto della confluenza dei contenuti del Programma per la trasparenza e l’integrità all’interno del PTPC, a decorrere dal primo aggiornamento ordinario del 31 gennaio 2018, i PTPC regionali dovranno contenere l’apposita sezione sulla trasparenza in cui indicare i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati.

Il Piano è pubblicato nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale dell’Ufficio scolastico regionale e in quello del Ministero dell’istruzione. Ogni istituzione scolastica inserisce nella propria sezione “Amministrazione trasparente” un link con un rinvio al Piano pubblicato dall’USR.

Lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria è la carta fondamentale per gli studenti che frequentano la scuola secondaria italiana, e deve essere considerata da ogni istituto nella stesura del regolamento e del progetto educativo.

Al fine di instaurare un rapporto fra Pubblica Amministrazione e cittadini improntato a criteri di trasparenza, partecipazione, efficienza ed efficacia, in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, pubblicato sulla G.U. n.138 del 15/6/95, si definisce la seguente Carta dei Servizi che é un documento che esplicita i servizi offerti dalla scuola, sulla base delle risorse professionali e strutturali a disposizione.